ARCHEOLOGIA

 

Uno degli aspetti migliori di Sedini è sicuramente il suo patrimonio culturale e artistico. Di questo fanno parte varie chiese, grotte e altre costruzioni storiche che ora verranno elencate.

CHIESA DI S. NICOLA:

Questa chiesa, situata nella valle di Silanos viene ritenuta una delle creazioni più belle dello stile romanico in Sardegna. Al giorno d'oggi è in stato di rovina e invasa dalla vegetazione. Essa è stata edificata prima del 1122 da Furato De Gitil e da sua moglie Susanna De Lacon-Zori, facenti parte della nobiltà turritana. Proprio alla famiglia Zori si riferisce l'iscrizione funeraria nella facciata. Di questa chiesa rimangono: il muro absidale, il campanile mozzo, il fianco destro con relativa navatella e parte della facciata non che i corsi basali delle altre strutture. Il materiale principale di cui questa chiesa è composta sono cantoni calcarei di media grandezza tagliati e riposti con grande accuratezza, essa era formata a da tre navate con abside insolitamente a nord-ovest. Le arcate dei muri divisori nascono da pilastri quadrangolari che hanno una stretta cornice d'imposta al posto del capitello. La chiesa di S. NICOLA nacque agli inizi del XII secolo e fu sede di un impotante Monastero cassinese.

 

CHIESA DI S. ANDREA

La chiesa parrocchiale di S. ANDREA è stata riedificata attorno al 1527 ( questa data è stata scolpita nel pilastro a destra della seconda campanata) sopra una precedente struttura risalente al XIII secolo. L'aula liturgica, formata da una sola navata presenta oggi coperture in pietra che poggiano direttamente su dei grandi archi a sesto acuto. Tra il XVII e il XVIII secolo questa struttura in calcare bianco era dotata anche di cappelle laterali; una di queste cappelle era dedicata alla madonna. L'opera più bella e risaltante custodita nella chiesa è sicuramente la Trasfigurazione. S. Andrea, patrono di Sedini viene festeggiato il 30 Novembre.

 

CHIESA DEL ROSARIO

La chiesa del Rosario sorge vicino alla chiesa parrocchiale di S.Andrea. Nonostante essa necessiti di numerosi restauri ciò non toglie a questo bellissimo edificio (utilizzato anche come dormitorio militare)il suo fascino. Le opere presenti al suo interno vanno da un pregevole coro ligneo monocromatico e bellissimi affreschi murali che emergono sotto gli intonaci. Al Rosario è dedicata anche la festa più importante del paese che si festeggia nella prima settimana di Ottobre.

 

CHIESA DI SAN GIACOMO

Ricostruita negli anni 70 questa piccola chiesa, un tempo campestre, ora è urbana. E' custodita al suo interno una statua in legno raffigurante S. Giacomo del XII secolo.

 

CHIESA DI S. PANCRAZIO DI NURSIS

Si tratta probabilmente di un ambiente di vita collettiva, reliquia di un antico monastero non identificato con certezza. Questa chiesa si suppone sia stata adibita ad aula del fuoco nella quale venivano accolti occasionali ospiti che hanno scolpito al suo interno un libro di pietra coperto di petroglifi. Questo locale diviene una chiesa tra il XI e XII secolo.

 

CHIESA DI S. ANNA

Come la chiesa di S.Nicola si trova in località di Silanos. Questa chiesa medioevale è tutt'ora ni attesa di restauro. Ciò che rimane di essa testimonia il lungo periodo di culto. Al culto di S. Anna era associato il culto di S. Barbara. Le opere al suo interno sono il simulacro della Madre della Madonna, tutt'oggi custodito nella chiesa parrocchiale.

 

 

LA DOMUS DE JANAS

Uno dei monumenti che valorizzano maggiormente Sedini è senza dubbio la "Domus De Janas" (casa delle fate o delle streghe), essa non è altro che una necropoli scavata nella roccia calcarea. L'enorme masso in cui è situata è in bilico sul vallone di Baldàna, da cui si accede alla valle di Silanos. In principio il suo accesso si trovava in corrispondenza di questa valle, tramite un grosso masso (in cui forse erano scolpite delle scale) che in seguito è rotolato a valle. In età medioevale questa struttura è stata impiegata come Prigione (poco capiente e poco sicura). Più recentemente, intorno agli inizi del 900 si presenta con un ambiente più abitabile, alcune stanze rimangono completamente scavate nella roccia, altre sono state inetgrate con murature e solai, il complesso si sviluppa su due piani. Il piano inferiore è stato acquistato dall'amministrazione sedinese ed è stato adibito ad iniziative culturali, mostre ed esposizioni da cui si possono acquisire informazioni turistiche. Proprio in questo piano è presente una botola che porta alla tomba vera e propria, utilizzata anche come cantina. La domus è costitui ta da sei celle scavate nella roccia, due delle quali sono state completamente allargate e unite in un unico ambiente. In una di queste celle vi sono tre nicchie sopraelevate che si presuppone fossero utilizzate per la deposizione di offerte. Una tradizione popolare diceva che da questa domus uscissero il 27 dicembre dei lupi che per ordine delle fate solo in quel giorno diventavano streghe e allora la gente sprangava le porte di casa e teneva chiusi i negozi e le botteghe.