Anchita e Brundanu

 

Questa storia parla di una faida familiare tra due famosi personaggi di Sedini: Salvatore Anchita e Francesco Brundanu.Salvatore Anchita si era macchiato di molti omicidi e Francesco Brundanu, anch'egli a capo di una potente fazione, era suo nemico per antichi odi familiari. Questa faida aveva portato numerose vittime da ambedue le parti, ciò contribuiva ad aumentare l'odio reciproco tra i due isolani. Brundanu era ricercato e condannato a morte e, pur avendo sulla sua testa una taglia, era riuscito ad evitare la morte parecchie volte. Dopo alcuni anni il suo covo venne scoperto dai soldati regi ma, grazie alla sua conoscenza delle campagne circostanti e col favore dell'oscurità, riuscì a scampare all'imminente pericolo. Nonostante riuscisse a non farsi catturare non riuscì, però, a distanziare i suoi inseguitori. Ad un certo momento arrivò nei pressi di una caverna dove pensava, finalmente, di essersi salvato. Purtroppo vi ritrovò il suo acerrimo nemico : Salvatore Anchita, con cinque suoi scagnozzi. A questo punto, stanco e disperato, Francesco Brundanu buttò le armi e implorò il suo nemico di dargli la morte. Allora Salvatore Anchita, che intanto si era accorto dell' avvicinarsi dei soldati che stavano inseguendo il Brundanu, rivolgendosi con fierezza allo stesso, gli disse che mai e poi mai avrebbe approfittato della situazione di vantaggio nei confronti del suo nemico giurato e che anzi avrebbe combattuto a fianco a lui e che avrebbero seguito la stessa sorte. Così accadde. Infatti, dopo una accanita difesa, caddero tutti e due sotto i colpi dei soldati regi, accomunati dalla stessa sorte e come grandi amici, loro che erano stati, da sempre, acerrimi nemici!